In Italia un negozio può inviare SMS promozionali solo alle persone che hanno dato il loro consenso prima del primo messaggio. Lo prevede l'articolo 130 del Codice in materia di protezione dei dati personali (il Codice privacy), che applica agli SMS e agli MMS la regola del consenso. E a differenza di quanto avviene per le email, per gli SMS non esiste un'eccezione per i clienti esistenti.
Questo articolo riflette le regole in vigore al 22 ottobre 2026, sulla base dei testi e delle pagine ufficiali elencati in fondo. Si tratta di un'informazione generale, non di una consulenza legale: per un caso specifico rivolgiti a un professionista o consulta il sito del Garante per la protezione dei dati personali.
Serve il consenso del cliente prima di inviare un SMS promozionale?
Sì. Secondo l'articolo 130 del Codice privacy, l'invio di materiale pubblicitario, di vendita diretta o di comunicazioni commerciali con sistemi automatizzati è consentito con il consenso della persona, e la regola vale anche per gli SMS e gli MMS. Le linee guida del Garante del 4 luglio 2013 parlano di consenso preventivo, o opt-in.
Secondo le stesse linee guida, il consenso deve essere libero, informato, specifico e documentato. Non è libero se la casella è già spuntata o se è obbligatorio per ottenere il servizio. Non deve essere per forza scritto, ma devi poterlo dimostrare.
- Alla cassa, su un modulo cartaceo o su un tablet: una casella non spuntata del tipo “Accetto di ricevere le offerte di [nome del negozio] via SMS”, separata dagli altri consensi.
- Una frase chiara su cosa riceverà la persona (offerte, novità) e su come opporsi.
- Una traccia di ogni consenso: data, persona che l'ha dato, testo accettato.
- Se vuoi passare i numeri a un partner per le sue offerte, serve un consenso specifico e distinto: le linee guida del Garante escludono un unico consenso generico.
Puoi scrivere ai clienti esistenti senza il loro consenso?
Via SMS, no. L'articolo 130, comma 4, consente di scrivere senza consenso ai clienti esistenti per prodotti o servizi analoghi, ma solo usando l'indirizzo email ricevuto durante la vendita, e a condizione che il cliente sia informato e possa opporsi in ogni momento. Le linee guida del Garante precisano che l'eccezione del cosiddetto soft spam vale per la sola posta elettronica.
Il Garante lo ha confermato con il provvedimento del 23 ottobre 2025. Una società alberghiera mandava SMS promozionali a un ex ospite basandosi sul rapporto di clientela passato e sul legittimo interesse. Per il Garante, per gli SMS promozionali l'unica base ammissibile è il consenso, e l'eccezione prevista per le email non si può estendere ad altri canali.
- Una cliente ti ha lasciato l'email al momento dell'acquisto ed è stata informata che può opporsi: puoi proporle via email un trattamento analogo, ma non via SMS.
- La stessa cliente non ha dato il consenso agli SMS promozionali: puoi scriverle un messaggio di servizio sul suo appuntamento, senza offerte.
- Una persona ti ha chiesto di smettere: non scriverle più. Nel caso del 2025 il Garante ha considerato un'aggravante proprio la cattiva gestione delle richieste di opposizione.
Cosa deve contenere ogni SMS?
L'articolo 130, comma 5, vieta gli invii promozionali che camuffano o nascondono l'identità del mittente, o che non indicano un recapito idoneo presso il quale la persona può esercitare i suoi diritti, compreso quello di opporsi. Le linee guida del Garante chiedono che il recapito permetta, ove possibile, di usare lo stesso canale.
- Il nome del tuo negozio, nel testo o come mittente.
- Un modo semplice per opporsi, per esempio “Rispondi STOP” o un link di disiscrizione. La legge non impone la parola STOP, ma rispondere allo stesso SMS è il modo più semplice per il cliente.
- Una gestione rapida di ogni opposizione: chi ha chiesto di non ricevere più messaggi va tolto subito dalle tue liste.
Puoi usare il nome del negozio come mittente?
Il nome che compare al posto del numero si chiama alias. In Italia l'uso degli alias negli SMS aziendali è regolato dall'AGCOM, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Non lo registri da solo: secondo l'AGCOM devi rivolgerti a un fornitore di servizi di messaggistica aziendale abilitato, che si occupa della procedura.
In quali orari e giorni puoi inviare un SMS promozionale?
Le fonti ufficiali che abbiamo consultato (Codice privacy, linee guida del Garante, Registro pubblico delle opposizioni, AGCOM) non fissano una fascia oraria per gli SMS promozionali. Non c'è quindi un orario di legge da citare. Il buon senso resta: scegli orari in cui un messaggio del tuo negozio non disturba, ed evita la sera tardi e il mattino presto.
Il Registro pubblico delle opposizioni si applica agli SMS?
No. Il Registro pubblico delle opposizioni, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, riguarda le telefonate commerciali e la posta cartacea. Le sue domande frequenti lo dicono chiaramente: gli SMS e le app di messaggistica non rientrano nel suo ambito, e nemmeno le email. Per gli SMS la regola resta il consenso preventivo: che il numero sia iscritto o no al Registro, senza consenso non puoi inviare promozioni.
Quali sono le sanzioni?
Le violazioni delle regole sul consenso sono sanzionate dal Garante con le multe del GDPR: fino a 20 milioni di euro o, per un'impresa, fino al 4% del fatturato mondiale annuo se l'importo è superiore (articolo 83 del Regolamento).
Per un piccolo negozio le cifre sono più basse, ma il rischio è concreto. Con il provvedimento del 23 ottobre 2025 il Garante ha inflitto 6.000 euro alla società alberghiera che mandava SMS promozionali senza consenso, e ha disposto la pubblicazione della decisione sul suo sito. Chi riceve SMS indesiderati può rivolgersi al Garante.
Come semplificarti la vita in negozio
- Aggiungi una casella non spuntata “Ricevi le nostre offerte via SMS” ovunque raccogli un numero: scheda cliente, prenotazione, cassa.
- Registra la data, la persona e il testo di ogni consenso.
- Tieni separati chi ha dato il consenso agli SMS e chi ti ha lasciato solo l'email: ai secondi puoi scrivere via email per prodotti analoghi, non via SMS.
- Rileggi ogni SMS prima di inviarlo: nome del negozio, modo per opporsi, offerta chiara.
- Togli subito dalle tue liste chi ha risposto STOP o ha chiesto di non ricevere più messaggi.
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Un SMS di promemoria per un appuntamento richiede il consenso?+
Posso mandare un SMS promozionale ai clienti che hanno già comprato da me?+
La parola STOP è obbligatoria?+
Se un numero non è iscritto al Registro delle opposizioni, posso mandargli SMS promozionali?+
Ci sono orari vietati per gli SMS?+
Dove si può segnalare un SMS indesiderato?+
Fonti
- Garante per la protezione dei dati personali, Codice in materia di protezione dei dati personali (testo coordinato), articolo 130, https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9042678 (consultato il 22 ottobre 2026)
- Garante per la protezione dei dati personali, Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam (4 luglio 2013), https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2542348 (consultato il 22 ottobre 2026)
- Garante per la protezione dei dati personali, Provvedimento del 23 ottobre 2025, doc. web n. 10199166, https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10199166 (consultato il 22 ottobre 2026)
- Registro pubblico delle opposizioni, Domande frequenti per il cittadino, https://registrodelleopposizioni.it/cittadino/domande-frequenti-cittadino/ (consultato il 22 ottobre 2026)
- AGCOM, Alias, https://www.agcom.it/competenze/comunicazioni-elettroniche/reti/numerazione/piano-di-numerazione/alias (consultato il 22 ottobre 2026)
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), articolo 83, https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2016/679/oj (consultato il 22 ottobre 2026)